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L’arte del sopravvivere alle ferie altrui.

Aggiornamento: 15 apr 2022



Come è bella l’estate e il sole, il mare, la sabbia, le pinete, le isole tropicali, le terrazze panoramiche, i cieli blu… davvero belli, vero?!

Certo, se non retroilluminati e incorniciati da una scocca rigida targata HP, Lenovo, Apple, Asus, Acer.


Altrimenti, beh, diciamocelo: è una gran bella rogna l’estate!


E oramai ci siamo.

Siamo giunti ufficialmente a quel fatidico momento dell'anno in cui ad ogni nostra azione, corrisponde un O.O.O. uguale e contrario alle nostre finalità che recita più o meno così:


“Ciao, ti ringrazio del tuo messaggio. Al momento sono Out Of Office… Ci possiamo risentire al mio ritorno. Grazie mille e tanti cari saluti.”

Sì, lo so, conosci bene questa simpatica risposta automatica, la regina indiscussa dei Blocker che, se volessimo parafrasare e ripulire dai formalismi e le infiocchettature, sounds more like...

In questi casi, la reazione più naturale è andare nel panico, dare due cazzotti alla tastiera del pc e inveire contro il collega-scream-traditore che nel frattempo starà godendosi uno scorcio mozzafiato da un rooftop panoramico in qualche isola sperduta dell'Egeo.


Però, riflettiamo un secondo, una reazione di questa entità sarebbe funzionale al tuo lavoro?


Se opti per seguire l'istinto, rischi di sprecare tempo prezioso - che potresti invece sapientemente usare al fine di escogitare un workaround efficace per chiudere l'attività in tempo - e, nel peggiore dei casi, finisci per accantonare totalmente il task e, quindi, per vanificare gli sforzi che hai compiuto fino ad ora, oltre che le tue finanze (dal momento che sarai anche costretto a comprare una nuova tastiera per il tuo pc).

In questi casi, amico mio, il mio consiglio spassionato, più che sospira è respira!

È tempo di reagire. (Eh sì, quest'anno va così, W la resilienza!).


Vuoi davvero sopravvivere alle ferie altrui? Allora è necessario un cambio totale di mentalità e approccio e, perché no, anche ricorrere a piccoli trick per tenere alta la motivazione.


"Facile a dirsi ma non a farsi. Da dove partire?".

Bene, beccati il mio PoV (...perché dire PoV fa fico quanto O.O.O.).


1. Tieni a mente la Causa che stai portando avanti


Diverse ricerche psicologiche hanno evidenziato una correlazione positiva tra una chiara definizione dei propri obiettivi e una maggiore motivazione. Tu, ricorda a te stesso, perché sei dove sei e il motivo per cui ricopri quel preciso ruolo.

Tieni ben a mente il perché è importante ai fini della causa che stai perseguendo (sia come persona che come azienda), che tu non smetta di operare mentre gli altri sono nella loro fase off.


Focalizzati sul motivo intrinseco che guida il tuo operato, non solo sul dovere regolato da fattori esterni. (...quindi, redigi quel report, se necessario alla causa).

Psss, è quadrante in alto a destra. Il quadrante in alto a destra... 😉

2. Lavora per priorità


Bisogna che te ne convinci: non puoi fare tutto da solo.

Per questo è necessario fissare le priorità di ogni attività di team prima che i tuoi colleghi montino su un aereo e volino verso terre lontane.


Il segreto per sopravvivere alle ferie altrui è anticipare.

Domandati: "possono sorgere problemi che necessitano dell'intervento di persone che sono in ferie?". Ad ogni risposta affermativa, affida una priorità alta al task e, una volta passata in rassegna tutta la to-do-list, gerarchizza le lavorazioni per importanza, così da riuscire a staffare il team su attività che richiedono cooperazione e sinergia simultanea, finchè è presente al completo in ufficio.

Per tutto il resto, mio amico supereroe...

"Ci possiamo risentire al mio ritorno. Grazie mille e tanti cari saluti".

3. Incoraggia la condivisione delle conoscenze


Durante la giornata lavorativa, i colleghi sono così occupati con le attività quotidiane che dimenticano o non hanno il tempo di condividere informazioni che potrebbero risultare estremamente di valore per il tuo lavoro.


Per sopravvivere alla loro assenza e non deprimerti davanti alle loro scrivanie vuote, assicurati di pianificare occasioni regolari in cui tutti i membri del gruppo possano riunirsi con l’obiettivo di condividere contatti, dati, informazioni utili e lezioni apprese prima che scappino via.


Retrospettive, stand-up meeting, riunioni di update, rendono più semplice il tuo lavoro... e non solo quando uno dei colleghi è O.O.O.


Ma, che per caso, sei in smart working?


E allora... sicuramente sai di cosa ho parlato fino ad ora. Quindi, cosa aspetti!


Scappa dalla routine. Và in villeggiatura, trova un bel bungalow con vista spaziale e fibra potente, lavora in un resort ai piedi del Monte Bianco, insomma, trova una bella location per cambiare prospettiva e alternare con più facilità il lavoro al piacere. Sai che pause pranzo top a bordo piscina?! 😉


Il tuo lavoro richiede presenza costante in ufficio?


In questo caso il consiglio che ti dò per tenere alta la motivazione è: pratica attività che ti permettono di entrare nello stesso mood-ferie che attendi con ansia o rimpiangi già.


Ad esempio, organizza una partita di beach volley post-lavoro, spegni il cell aziendale e trova occasioni per staccare e rilassarti, magari in compagnia dei colleghi che sono rimasti con te in ufficio al caldo e con cui lotti per decidere se aria-condizionata-sì-tutto-il giorno-a-palla o non-se-ne-parla-proprio!

Non so, magari accordatevi sulla questione ad un aperitivo, davanti ad uno Spritz o un gelato.

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